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"L'intimo suono della chitarra fa vibra​re le corde
dell'anima in una poetica fantasia di​ arm​onie"

​(R. Ca​rpino)

"L'intimo suono ​della chitarra
fa vibrare le corde dell'anima
in una poetica fantasia di arm​onie"

​(R. Ca​rpino)


CONCERTO PER L'EPIFANIA 2026

📍 Cattedrale di Caserta

🗓️  5 gennaio 2026 - 19:30

🎻 Chitarra, archi, voci e voce recitante

Raffaele Carpino, chitarrista, ricercatore e storiografo della chitarra,
​
dopo aver appreso in tenera età i primi rudimenti musicali dimostrando precocemente attitudini allo studio della chitarra, si diploma brillantemente presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli.
Suona sia come solista che con importanti orchestre italiane ed estere, tra cui l’Orchestra “Arcum” di Roma, l’Orchestra del Conservatorio di S. Cecilia di Roma e l’Orchestra Filarmonica di Stato della Romania "ARAD".
​

Raffaele Carpino in concerto

Apparso in pubblico per la prima volta all'età di sedici anni, nel 1995 suona alla Sala Nervi in Città del Vaticano con l’Orchestra Arcum di Roma, in presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II.

Oltre ad essere curatore del suo archivio musicale che conta più di 6000 opere per e con chitarra, si interessa di ricerca musicologica dei secoli XVIII e XIX, pubblicando opere chitarristiche per alcune importanti case editrici e scrivendo articoli di carattere musicologico per alcune riviste chitarristiche italiane.

Ha pubblicato per le case editrici Esarmonia, Bèrben, Armelin/Zanibon, Baryton e Doblinger.

All’attività concertistica e di ricerca affianca quella didattica insegnando chitarra in istituzioni statali.

Si trova nell’importante Enciclopedia de la Guitarra di Francisco Herrera (Piles, 2004) e nel Dizionario dei chitarristi e liutai italiani di Benvenuto Terzi e Giacomo Parimbelli (Villadiseriane, 2008).

Nel 2007 si laurea con il massimo dei voti e la lode in chitarra, nell’indirizzo interpretativo-compositivo, sempre presso il Conservatorio S. Pietro a Majella.

​​Viene invitato ad importanti festival–convegni internazionali di chitarra: nel 2008, al festival “Franco Margola” tenutosi a Brescia in occasione del centenario della nascita del compositore, cura la pubblicazione di alcune importanti raccolte di composizioni inedite per chitarra del compositore, con uno studio sulla sua opera compositiva.​

Ha suonato per la colonna sonora della serie di film “La Bibbia”, andata in onda su Rai 1.

Nel 2013 incide in prima registrazione mondiale alcune opere inedite per chitarra di Ferdinando Carulli e inizia a collaborare con l’etichetta discografica Tactus Record, per cui pubblica anche, nel 2017, delle opere per chitarra di Luigi Legnani, sempre in prima registrazione mondiale e nel 2020 delle opere per chitarra di Mauro Giuliani.

Nel 2021 pubblica per la Classical Tunes una raccolta di opere per chitarra sola di secoli vari, pubblicata in versione digitale.

Nel 2024 pubblica per la Brilliant Classics alcune opere per chitarra di Matteo Carcassi.
Nel 2024 è stato tra gli organizzatori e relatori del convegno su Antonio Rovetta tenutosi presso il Museo degli strumenti musicali del Castello Sforzesco di Milano.


"Raffaele Carpino suona questa musica con grande convinzione, passione e precisione musicale.
La rende viva in modo tale che quasi salta fuori fisicamente dagli altoparlanti! Mi piace moltissimo! Bravo Raffaele!"

Jeroen Hilhorst
LIUTAIO​

"La tua iniziativa sulla pubblicazione e registrazione delle opere di Ferdinando Carulli, mi rende molto felice. L’esecuzione delle opere di Carulli nel CD, tutte in versione integrale e mai incise fino ad ora, è appropriata e gradevole, aderente allo stile classico del pezzo breve, quello che meglio si addice alla natura della chitarra. Un ottimo lavoro che rende giustizia a Carulli. Sincere congratulazioni".

Mario Dell'Ara
MUSICOLOGO E CHITARRISTA​

"Il bel disco di Raffaele Carpino è una monografia dedicata a opere inedite dell'eterno chitarrista e compositore Ferdinando Carulli (le ricerche non finiscono mai). In questo disco non si può fare a meno di evidenziare le grandi qualità della musica solistica del geniale napoletano, che tanto influenzò l'ambiente chitarristico parigino. Il ricercatore e musicologo Raffaele Carpino che ha portato alla luce le musiche registrate si dimostra anche interprete di estrema sensibilità e raffinatezza. Le "Trois petites Sonates" riescono a fondere con grande gusto le squisite raffinatezze musicali tipiche dell'autore, dove Raffaele Carpino dà una ottima esecuzione che ne evidenzia tutta la freschezza e la ricchezza di scrittura. Segue una "Recueil de six differens Morceaux": brani squisitamente cantabili nella loro morbida e cullante melodicità, deliziosamente catturata da una precisa e vitale esecuzione del bravo interprete. Il disco si conclude con i "Troix Rondeaux", abbastanza intensi, interpretati con sentimento e convinzione e che si fanno ascoltare con indubbia gradevolezza. Si tratta insomma di un disco ben articolato e meticolosamente eseguito dall'ottimo Maestro Carpino".

Vincenzo Pocci
RICERCATORE, MUSICOLOGO E CHITARRISTA​

"[...] Carpino esegue tutte le pagine con autorevolezza, convinzione e nitidezza esecutiva [...]"

Roberto Brusotti
in «MUSICA», 263 (2015), p. 90​

"[…] Mi è piaciuta l’interpretazione attentamente fraseggiata di Raffaele Carpino […]"

Stewart McCoy
in «EARLY MUSIC REVIEW», 158 (2014), p. 27​

"[…] L’interpretazione dei diversi lavori, ci evidenzia la sensibilità di Carpino, sempre puntuale a restituire con garbo e precisione ogni dettaglio delle opere eseguite […]" 

Redazione
in «GUITART», 90 (2018), p. 41​

"Caro Raffaele, ho ascoltato con piacere il CD che hai dedicato a Luigi Legnani. Mi esimo da un doveroso complimento sulla qualità dell’interpretazione, dell’incisione, ecc. perché ci tengo a sottolineare l’importanza del tuo lavoro improntato ad una maggiore conoscenza di uno dei più importanti autori chitarristi dell’Ottocento: la tua proposta basata sulle opere di questo autore, praticamente ignote e mai registrate, è un vero e importante contributo storico e musicologico. La comprensione di ciò che non conosciamo ci rende più consapevoli e più orgogliosi della nostra tradizione, dalla quale tu ed io non smetteremo mai di attingere".

Mario Dell'Ara
MUSICOLOGO E CHITARRISTA​

"Il chitarrista Raffaele Carpino con un ottimo curriculum di ricercatore ed esecutore, ha pubblicato un CD con musiche di Luigi Legnani semplicemente impeccabile sia dal punto di vista musicale che dall’aspetto e nei testi del libretto che accompagna le registrazioni. Carpino si muove a suo agio nel recital, va dai Pot-Pourri, ai Balli Nazionali, alle Lezioni. Tutto eseguito con la sicurezza, maturità e con la preparazione tecnica e interpretativa dei musicisti maturi e rodati.
Il disco è una sorta di piccola antologia: inizia con lo “Scherzo op. 10 (Tema, quattro variazioni e coda)” e prosegue con i “Pot-Pourri opp. 31 e 32”, “Tre Balli Nazionali” e termina con i famosi “Capriccetti op. 250”;tutti i brani (composizioni fortemente romantiche di impatto immediato) sono vere chicche in quanto la produzione di Legnani in generale è poco nota. Raffaele Carpino suona con passione, oltre che con maestria, il suo strumento e ci conduce su sentieri poco esplorati con sonorità vibranti. 
Questo disco non può mancare ai cultori della musica dell'Ottocento e della chitarra in generale".

Vincenzo Pocci
RICERCATORE, MUSICOLOGO E CHITARRISTA​

"[…] In particolare l’Allegro conclusivo ci ha colpito per la nitidezza espressiva e la chiarezza tecnica, sempre in stile e con un equilibrato compromesso tra virtuosismo ed espressività, cosa che capita non sempre nelle esecuzioni di Legnani. […]"​

Redazione
in «GUITART», 86 (2017), pp. 40-41

"[…] Ognuna delle esecuzioni di Carpino è attentamente espressa nello stile classico.
Il bel lavoro (Tre balli nazionali) è carico del ritmo dello stile spagnolo. […]"​

Redazione
in «GENDAI GUITAR», 642 (2017), p. 59

"[…] Questa registrazione dovrebbe contribuire a ristabilire il suo nome, se non altro perché è un piacere da ascoltare ed è realizzata in modo eccellente."​

Redazione
in «LARK REVIEWS», aprile 2017

"Un attento commentatore non può che compiacersi, come faccio io, per la scelta di brani poco noti e generalmente assenti nel panorama discografico. Conoscere un autore importante, come Giuliani, significa prendere visione di tutti i suoi lavori e non solo di quelli ritenuti famosi e impegnativi per virtuosità. Non si finisce mai di approfondire la conoscenza dei grandi autori! Per me è stato un piacere ascoltare un inedito repertorio!
La tua interpretazione è corretta, presa con slancio, riguardosa del testo originale, rimarcata nei momenti più impegnativi e, infine, sorretta da uno stile “meridionale” quale tu possiedi. Bel suono e buona incisione!".

Mario Dell'Ara
MUSICOLOGO E CHITARRISTA​

"[…] Carpino suona con precisione e gusto. Il suo fraseggio è elegante e di frequente aiuta l’ascoltatore a seguire la melodia spesso intricata. Una bella registrazione con una interpretazione fresca di musica familiare"​. 

Ralph Graves
in WTJU 91.1 FM, CD Reviews, 5 novembre 2020

"[…] Eccellente la cura del suono e la ripresa della registrazione che supportano fedelmente l’equilibrio e sobrietà delle varie esecuzioni. Di indiscutibile livello in particolare l’esecuzione della Sinfonia dall’opera la Cenerentola di Rossini, molto belle le scelte dinamiche e la resa orchestrale del pezzo, davvero Carpino ci riporta all’idea della chitarra come una piccola orchestra. Anche i diversi cicli di variazione registrati, sono restituiti con una lettura matura e densa di dettagli, notevole la capacità di Carpino di cercare delle varianti timbriche e dinamiche che coinvolgono fin dal primo ascolto […]"​. 

Redazione
in «GUITART», 103 (2021), p. 40

"[…] Un’ora di sano divertimento in musica, grazie alla fantasiosa vena strumentale del compositore e alla vivacità esecutiva dell’interprete […] . Ma la prima variazione fa subito intendere come il vero primo attore qui sia il virtuosismo dell’interprete: e Carpino non si dimostra indegno di succedere all’ «antenato» di Bisceglie, mettendo in campo piena convinzione espressiva e una bella varietà di effetti e sonorità […]"​. 

Roberto Brusotti
in «MUSICA», 324 (2021), pp. 88-89

"[…] Carpino è un bravo esecutore, di certo. I suoi arpeggi sono brillanti e chiari e il suo senso del tempo è sempre perfetto. Trasuda fiducia e la sua padronanza dello strumento è innegabile […]
Carpino dunque ci dà una resa credibile del modo in cui Giuliani potrebbe aver eseguito le proprie opere […]"​. 

Jim McCutcheon
in «AMERICAN RECORD REVIEW», 84 (2021), pp. 00-00

"[…] Questa nuova registrazione presenta Fantasie su arie d'opera popolari di Auber e Rossini interpretate con impressionante padronanza e talento da Raffaele Carpino"​. 

Redazione
Presentazione del CD

Collaboraz​ioni e referenze

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